Kalymnos "l'isola che non c'è"

Kalymnos
l'isola che non c'è ...

Premessa :
Per quanto qualcuno ti possa descrivere la bellezza di un luogo come Kalymnos, finché non ci metti personalmente i piedi e le mani sopra non puoi credere che esista un posto così …
Proprio per questo motivo era mia intenzione scrivere il resoconto del viaggio, ma le idee non si concretizzavano in niente. Pensavo a come trasmettere su carta le emozioni forti provate in 7 giorni di vita verticale … alla fine non ci sono riuscito e così vi dovrete accontentare degli appunti del diario di bordo, oltre a una buona dose di informazioni utili.
Buon viaggio verticale

31.05.09 Aeroporto Internazionale di Atene ore 01.27
Non riesco a dormire le poltrone sono scomode e quelle migliori sono già tutte occupate, Elisa ha adottato la soluzione pavimento, io invece tra un caffé (se si può chiamare così) e l’altro vago nell’aeroporto … il nostro volo per la piccola isola è fra 8 ore!
Alle 09.20 siamo seduti pronti a partire, l’aereo un ATR 42 della Olympic è piccolo, molto piccolo.
Una delle due eliche inizia a girare, l’altra no; sulla poltrona affianco alla mia una signora greca si fa strani segni della croce, comincio a preoccuparmi …
Finalmente tocchiamo terra, il viaggio è stato breve ma bellissimo; l’Egeo dall’alto è fantastico.
L’aeroporto è sul cucuzzolo di una delle più alte cime e domina gran parte dell’isola, prendiamo un taxi che ci accompagna al Plaza il nostro hotel dove dovremmo trovare il resto della ciurma.
Siamo entrambi affaticati dal viaggio, ma l’aria che si respira, la vista meravigliosa e la voglia di scalare ci rende vivi e ci fa dimenticare ogni cosa.
Ogni cosa richiama l’arrampicata, foto di climber, corde appese un po’ dappertutto, locandine del climbing festival appena terminato e striscioni pubblicitari appesi dentro e fuori dei locali … insomma qua non si scherza si scala!
Al pomeriggio troviamo finalmente il resto della marmaglia e decidiamo di fare un salto a salutare le vecchie amicizie.
E’ così che il nostro aperitivo “Rezzina” ghiacciato lo sorseggiamo al tramonto su una delle baie più belle dell’isola nel ristorante Kalliopi di Nicola e Madame.

01.06.09
Alle 9 di mattina siamo già operativi e avvinghiati alla roccia di Palace una tra le falesie più strane del posto, non ci spaventano certo i gradi e ci lanciamo sulle linee più accattivanti che proviamo fino a quando il sole non ci costringe a scappare al mare, sfrecciamo con gli scooter lungo la strada costiera fino ad arrivare alla cantina Kalamies di Stathis, dove troviamo più che ristoro …
Stathis 31 anni 3 figli, con suo fratello e suo papà forniscono il pane a tutta l’isola, ma oltre a questo gestisce la cantina, un posto speciale incastonato nella parte nord est dell’isola.
La cordialità e l’ospitalità di questa persona ci meraviglia, ci torneremo di sicuro.
Anche questo giornata è volata, percorriamo nuovamente la costiera con qualche deviazione e ci dirigiamo verso Nicola che stasera ci aspetta …
Kalliopi e uno dei più vecchi ristoranti, è gestito da Nicola e da sua moglie circa 150 anni in due! Lui di giorno allevatore di capre e lei casalinga e cuoca. La baia dove è situato il loro trattoria è tra le più suggestive dell’isola, provare per credere!
Naturalmente il servizio e la rapidità non sono i loro piatti forti, ma la simpatia, l’ottimo cibo e la bellezza del paesaggio compensano tutto il resto.

02.06.09
Odyssey un nome un programma, oggi il cielo non è dei migliori, ma a noi va bene lo stesso, possiamo arrampicare di più.
Io oggi ho un boulder difficile che mi gira in testa, forse i vari tipi di bevande assaggiate la sera prima hanno lasciato il segno, come il magnesio sulla roccia …
Oggi le vie sono degne dei loro nomi e gradi (o forse sarà l’ouzo), nel cielo le nuvole corrono veloci e il sole ogni tanto appare riscaldandoci le ossa.
Nel pomeriggio il sole si fa attendere, così ci dividiamo, Luca e Lorenzo colgono questa occasione per cercare la famosa falesia Sikati Cave … e la trovano, un posto meraviglioso che nessuno frequenta, isolato e ancora con un fascino di selvaggio.
La sera torniamo da Rita al Kokkindis, il ristorante preferito di Stefano, e dopo cena ci spariamo una visita a Pothia.
Capiamo che è meglio evitare di girare per l’isola di sera soprattutto nella zona di Pothia, è più sicuro scalare slegati …

03.06.09
Il cielo è grigio, siamo un po’ dispiaciuti, però allo stesso tempo sappiamo che abbiamo più possibilità di scalare, oggi siamo ad Iliada una delle falesie sopra Kasteli.
La nostra paura di non vedere il sole dura poco più di un’ora e allora per scappare dalla calura, Davide Luca ed io ci attacchiamo agli strapiombi, le canne le stalattiti e i cavolfiori di roccia ci aiutano a resistere alla forza di gravità e cogliamo questa occasione per sbizzarrirci nel fotografarci nelle posizioni più assurde!
Anche oggi il caldo ci costringe a scappare e mentre Elisa ed io decidiamo di rilassarci in piscina Stefano, Gigi, Lorenzo, Luca e Davide partono alla volta del tour dell’isola.
Masouri, Armeos, Kasteli, Arginoda, Stimenia, Vathi, Pothia, Hora, Elies, Myrties queste sono le località che si attraversano, posti magnifici ognuno con una storia da raccontare per chi ha la voglia di ascoltarle …

04.06.09
La fine delle nostre vacanze si avvicina sempre più pericolosamente, noi siamo come si diceva sotto naja “duri massicci incazzati”!
Poets la nostra media odierna è proprio sopra alla baia di Masouri, appena arrivati troviamo la comitiva del King rock, che a nostro malincuore occupa gran parte delle vie, non ci preoccupiamo e scaliamo tutto quello che ci attira, non guardiamo i gradi, ma la bellezza della linea di salita.
Oggi visto la bella giornata calda dopo la falesia decidiamo di cercare una baia isolata solo per noi.
Arriviamo a Eborios l’ultima località abitata dell’isola e da qui prendiamo una strada sterrata che percorriamo fino a arrivare sulla baia dei nostri sogni … peccato che il mare mosso dei giorni scorsi ha reso la battigia un deposito di sporcizia.
Vabbè rinunciamo alla spiaggia, ma ci dedichiamo al cross country a mezzo dei nostri typhoon.
Torniamo a Eborios e dopo un buon caffè espresso il 1° della settimana, ci tuffiamo in mare!

05.06.09
Tra Arginoda e Skalia c’è la bellissima falesia di Arhi, la nostra metà!
Siamo un po’ tristi, oggi è l’ultimo giorno tutti assieme, domani ci divideremo Elisa ed io resteremo fino a domenica mentre Stefano Gigi Luca Davide e Lorenzo domani partiranno.
Ma a rallegrare gli animi ci sono Nita e Piero due simpatici cortinesi che alloggiano nel nostro stesso albergo.
Il suono delle campanelle delle capre ci accoglie sotto l’enorme grotta gialla, lo stupore dura poco … le canne e i cavolfiori di roccia ci aspettano e le salite si fanno subito interessanti!
E’ l’ultimo giorno per dimostrare il proprio valore e come i cavalieri dalla lucente armatura ci battiamo per la nostra principessa … la via più dura!
Anche oggi il sole fa capolino sulla falesia e noi scappiamo verso le acque limpide della baia di Arginoda, dove spendiamo gli ultimi momenti assieme!
Alla sera festeggiamo tutti assieme da Rita al Kokkindis, come sempre cena e compagnia ottima!
Ci salutiamo e ce ne andiamo a nanna

06.06.09
E si, anche per noi oggi è l’ultimo giorno! Non perdiamo tempo e percorriamo la strada costiera a tutta velocità verso Sea Breeze, il nome promette un posto fresco invece il sole ci rincorre in continuazione e dobbiamo spostarci di via in via per restare all’ombra.
La vista è magnifica come la roccia che ci regala placche appoggiate solcate da piccole fessure che accarezzate nel modo giusto si lasciano tenere …
Scendendo lungo il sentiero appoggiamo le mani su dei cespugli che ci donano delle piccolissime spine che non riusciamo a toglierci …
Torniamo alla cantina Kalamies di Stathis, dove baratto la mia vecchia corda con una buona birra fresca!
Mi ritrovo a seduto all’ombra a guardare il mare e a cercare di capire se riuscirei a vivere in un posto così … non riesco a rispondermi e poi mi giro e vedo Stathis che culla il suo ultimogenito e tra me e me penso che in un posto così potrei anche vivere!!!
Lasciamo la cantina, e come nei vecchi film mi volto un’ultima volta a guardarla, che sentimentale che sono … 
Mentre torniamo in hotel butto l’idea ad Elisa di fare il giro dell’isola come hanno fatto i ragazzi giorni fa.
Non passa nemmeno una mezzora e siamo di nuovo in sella allo scooter a scorrazzare per le strade meno battute dell’isola, peccato che abbiamo così poco tempo l’isola riserva angoli unici e incantati.
Passiamo il nuovo “Step” che hanno da poco realizzato e ci ritroviamo in una parte dell’isola diversa da quella che ci siamo abituati a vedere.
Arriviamo al Plaza proprio ad ora di cena e senza pensarci torniamo da Rita anche perché vogliamo gustarci le squisite Locumades che ogni volta ci servono col buonissimo miele caldo di timo.
Torniamo in camera, esco sul terrazzo a fumare, la mia mente ripercorre tutti i minuti, secondi passati su questa isola …. la tranquillità, il sorriso della gente, il profumo del mare, la roccia tagliente, gli strani animali, il buon cibo, il rezzina, ma cosa c’era che non andava in questa isola, niente! penso proprio che voglio ritornare a Kalymnos!

07.06.09
Finalmente 30, non è la falesia di oggi, eh si, proprio oggi, proprio qui compio 30 anni!
Oggi dopo la colazione, la valigia, l’acquisto di prodotti tipici e non, pagato l’hotel, consegnato lo scooter, chiamato il taxi, … arriviamo all’aeroporto, ma da qui in poi è tutta un’altra storia.

 


Arbori Dino

Per informazioni passate a trovarci in struttura!


www.kalymnos-isl.gr