New York Maraton 2008

New York Marathon 08
Sempre … di corsa

Prima o poi bisogna partire ... e di corsa o camminando bisogna arrivare, ma arrivare dove?
Dipende dalla meta, può essere una meta della vita oppure una meta di un viaggio, se poi la meta si trova a Central Park a New York allora arrivare è d’obbligo.

New York Marathon 2008, come a volte una semplice battuta può fare di più di tanti propositi mai realizzati, si dai … si può fare … anzi si deve!
Così mi trovo assieme ai miei due compagni d'avventura all’aeroporto di Venezia con un biglietto per New York, il viaggio scorre tranquillo tra film, racconti, idee, storie e tante cazzate senza senso, ma che ci fanno ridere e passare le tante ore d'aereo ... aereo più pazzo del mondo, quasi tutti i passeggeri sono maratoneti, tra questi c'è chi la conosce proprio bene visto che sotto al traguardo è passato per ben due volte da vincitore: Orlando Pizzolato.
All’arrivo un taxi giallo nel mare del traffico di New York ci proietta in una realtà ben diversa da quella a cui siamo abituati; passiamo il nostro tragitto verso l'albergo con il naso stampato al finestrino per cercare di accumulare più cose possibili dei nostri primi istanti sul suolo americano.

Una brusca frenata ci riporta alla realtà, fine della corsa siamo arrivati all’albergo a Manhattan; anche se l’aria è fredda è comunque una bella giornata di sole, scarichiamo i bagagli e partiamo alla scoperta della grande mela, senza una meta precisa, ma con tanta voglia di avventurarci in questa metropoli.
Il sole fa capolino e noi a ruota lo seguiamo, questa è stata una lunga giornata e dopo un paio di tranci di pizza "fac-simile" andiamo a nanna contenti!
Buongiorno New York, un autobus ci aspetta per un giro panoramico, il traffico, le persone, i grattacieli, impossibile ... non riesco star dietro a tutto, ascolto attentamente la guida e con la fotocamera immortalo istantanee di un tour che "vende" le classiche mete turistiche.
Finalmente Expo Marathon, dove si ritirano i pettorali, tutto è super organizzato diviso per numeri e colori, un gentilissima signora mi consegna il mio numero, finalmente tra le mie mani, il resto è un Luna Park per sportivi con le ultime novità sul mercato in fatto scarpe, magliette, gadget, ritrovati più o meno utili.
Qui ho il primo contatto con la maratona, incontro per la prima volta maratoneti di tutto il mondo, volti più o meno noti, lingue incomprensibili, donne e uomini che girano tra stand a caccia di novità, semplicemente persone che si scambiamo le proprie impressioni tutte eccitate per il grande evento e non importa se non ci si conosce, tutti sanno che fanno parte di questo evento unico nel mondo! 
Ma NY è anche la città che non si ferma mai, sia di giorno che di notte sempre un via vai di persone di auto, vita frenetica, luci dei grattacieli nella notte e tantissimi posti famosi che la rendono unica; tra questi c'è Times Square, un’ incrocio di due strade definito anche come il crocevia del mondo, tutti e tutto sembrano passare di qui, con le sue mille luci e colori è il tempio del consumismo americano, dove si festeggia il capodanno ed i locali sono sempre aperti!
Non possiamo farci mancare una vista dall'alto della città, scegliamo di salire sull’Empire State Building, dove godiamo di un panorama a 360 gradi, meraviglioso.
Altro incredibile posto famoso di NY è Central Park, l'anima verde della città dove il rumore della città lascia spazio al silenzio della natura; il parco è frequentato dai newyorkesi, che lo vivono tutto l'anno, qui ci vengono a correre, ma anche a giocare con gli amici o coi figli, o semplicemente per passare il loro tempo libero.
Central Park è anche l’arrivo della maratona, non poteva essere altrimenti infatti qui tutti corrono, anche noi non resistiamo e presi dalla febbre della NYM ci mettiamo a correre anche noi, proseguiamo il nostro tour verso l'imponente Statua della Libertà, attraversiamo poi il regno dell’alta finanza mondiale "Wall Street", ci resta solo da vedere il vuoto lasciato da Ground Zero, vuoto che hanno già cominciato a riempire ... 
31 ottobre Halloween e nei quartiere tra SoHo e TriBeCa si svolge una delle più incredibili parate in maschera a cui abbia mai partecipato; travestimenti di tutti i tipi, tantissima gente che a malapena riusciamo a muoverci!
Anche Halloween è passato e siamo alla vigilia della maratona, non vogliamo stancarci, dobbiamo fare bella figura domani ... passiamo la giornata visitando il Museum of Natural un incredibile museo dove sono presenti penso tutte le specie animali, dai fossili ai dinosauri alle specie marine, cambiamo aria e ci infiliamo nel giro dei negozi, anche qui si trova di tutto dal bazar al negozio extralusso alle griffe più famose nel mondo ... mah per fortuna la nostra attenzione viene rapita dal MoMa forse uno tra i più famosi musei del mondo.
Finalmente è il grande giorno, la sveglia suona prestissimo, facciamo una colazione abbondante mentre fuori è ancora buio, ci prepariamo e poi saliamo in autobus che ci porterà alla partenza, attraversiamo tutta la "Mela", la nostra guida per evitare il traffico ci fa passare per il New Jersey, una scelta che ci regala una bellissima vista dello skyline di New York al sorgere del sole, ... indimenticabile …
Scendiamo, il Ponte di Verazzano è li che ci aspetta, imponente e maestoso, una marea di gente si sposta nelle aree destinate, infatti le partenze sono divise in tre blocchi ad orari diversi, qui saluto i miei compagni visto che loro fortunatamente partiranno prima di me.
Il freddo pungente del mattino fa tremare tutti i maratoneti, ma molti sono attrezzati di tutto punto, vedo spuntare piumini, sacchi a pelo, e ... tutti i posti più disperati vanno bene per ripararsi dal freddo, anche sdraiarsi sotto ad un camion.
L’inno nazionale ed un colpo di cannone fa scattare la partenza ufficiale, auguri ragazzi, io devo aspettare altri quaranta minuti ...
In fila andiamo verso la partenza sul ponte, ai lati una marea di vestiti abbandonati, lo sguardo si perde ad ammirare la sua imponenza, intravedo le corsie sgombre davanti a me, tutto è infinitamente immenso, intorno a me tutti sono pronti a "scatenare l'inferno" , a destra c'è la mia meta, Manhattan è la che devo arrivare … 
Parte nuovamente l’inno nazionale, per un attimo penso a quante volte ho visto la partenza in televisione è solo un’attimo perché adesso non ci sono più scuse, adesso tocca a me, pronti e .... via.
Il ponte si fa sentire, ma subito dopo si scende verso Brooklyn e li inizia la festa la gente applaude saluta e incita!
I kilometri passano o forse meglio dire le miglia, i paesaggi cambiano come la gente festante lungo il percorso è incredibile l’atmosfera che si respira ... la mezza è andata, passo il famoso quartiere di Queens, tutto bene fin qui!
Arrivo al Queensboro Bridge, la strada si fa in salita, rallento che quasi cammino, ma poi c'è la discesa verso la First Avenue in direzione del Bronx, un viale enorme e lungo, la stanchezza si fa sentiere, ma un boato all'improvviso mi ricarica, due impressionanti ali di folla gridano e suonano, ora capisco cos'è la maratona di New York e che non ci sono parole per descriverla, ma bisogna viverla, esserci dentro!
Mi volto più volte per capire … davanti e dietro di me un’onda di persone che corrono, il mio pensiero è a chi fortunatamente è già arrivato, le gambe sono stanche ed il vento gelido non è di aiuto, ho fame, ma ai ristori trovo solo acqua o gatorade ... attraverso Haarlem e due bambini mi regalano una banana, finalmente qualcosa da mettere sotto ai denti, proseguo per il ponte che mi porta nel Bronx, qui c’è meno gente, ma il tifo non manca, corro tra anonimi caseggiati verso il ponte che ci porta sulla famosa Fifth Avenue.

Manhattan arrivo, mi faccio forza le gambe sono stanchissime, vedo il parco e la strada si fa in salita, solo il calore delle persone mi spinge avanti, entro in Central Park e la natura fa il suo dovere facendo da sfondo a questa incredibile festa .
Ultime tre miglia, le persone mi gridano "Go Italia Go" non so quante volte l’ho sentito oggi … curva a destra sono fuori dal parco, ho solo due cose in mente una bella doccia calda e una birra!
Sono all’ultimo miglio, non mi resta tanto, continuo a guardare il pubblico che mi ha assistito per tutta la gara, ma anche chi ha corso con me volti tirati con quel sorriso stretto che sa più di fatica che felicità ...
Ultima curva a destra si rientra nel parco "Go Italia Go Italia" vai Luca, ultimi quattrocento metri la fatica sparisce e volo verso il traguardo, questi ultimi metri sembrano non finire mai, passo il traguardo a mani alzate sono arrivato sono svuotato mi sembra un sogno … invece è tutto vero.
Un attimo di smarrimento, ma mi riprendo subito una gentilissima signora mi mette al collo la medaglia, mi guarda e sorride foto di rito con medaglia ... e poi in fila a ritirare la sacca in fila aspetto il mio turno sono finalmente rilassato e la stanchezza sembra essere svanita nel nulla ... aspetto solo la doccia e la birra.
Che strano riprendo la sacca mi cambio ed esco dal parco e adesso … tutto è finito ed ho un po’ di vuoto, nessuno che conosco, nessuno che mi aspetta ... mi dirigo verso l'autobus che mi riporterà in albergo, sento i commenti a caldo, le storie, i particolari di una gara che resterà nel mio cuore per sempre.
Arrivo finalmente in stanza, apro la porta e ritrovo i miei compagni che sono li ad aspettarmi … complimenti ragazzi … un paio di messaggi a casa una doccia calda e poi via tutti a cena, stasera si festeggia con la famosa birra.
L’ avventura è terminata è ora di tornare a casa, ci concediamo l ’ultimo giro per le vie del centro e poi dritti verso l'aeroporto.
Fine di questa incredibile avventura, che mi ha regalato sensazioni ed un’esperienza straordinaria è vero ho fatto altre corse e altre maratone, ma questa non è una delle tante, questa è "la Maratona" unica ed indescrivibile.
Prima o poi bisogna partire … 

Hanno partecipato con me alla maratona di New York 2008, Semila Santo in 3:34:09 e Bertin Moreno in 4:07:33 

Un ringraziamento va anche a Bolcati Luca e De Tomasi Massimo che per problemi fisici non hanno potuto partecipare


De Col Luca 5:03:57