Infinito Sicilia

Infinito Sicilia

Che la pubblicità sia ingannevole lo so, ma tutti gli spot pubblicitari sulla Sicilia, hanno come cornice sole, mare, spiagge senza fine abbronzate da un sole immerso nel cielo blu!
Arriviamo noi e … il sole si fa vedere di rado, il vento ci mette lo zampino, compare miracolosamente la pioggia, mettiamo pure che siamo fuori ( in tutti i sensi ) stagione, … e cosi combiniamo la vacanza arrapicatoria im..perfetta.
Ma poi in Sicilia si arrampica? O ci sono solo arance, cannoli e mafia …
Scopro sbirciando nel web, che roccia ce n’è in abbondanza, tanto da fare invidia alle località più famose solo che, come spesso accade in questi posti, la risorsa turismo non è sfruttata e i locals hanno altro a cui pensare!


 

Destinazione San Vito lo Capo, dall’aeroporto via veloci stampati sui finestrini per vedere la Sicilia e col ditino indicare ogni minimo pezzo di roccia che si intravede.
Giro d’ambientamento in paese alla ricerca di un noleggiatore d’auto e poi via per le strade che percorrono la bellissima baia al cospetto del Monte Monaco.
Strada principale a parte, con ristoranti caratteristici, negozi caratteristici, ma soprattutto prezzi caratteristici, il resto della cittadina è una griglia di strade tutte uguali.
La mattina seguente un cicalio mi sveglia, strani suoni che ci accompagneranno per tutta la settimana: sono le ruspe che stanno rifacendo il look alla spiaggia per i turisti che arriveranno, ma non per noi … sigh, visto i precedenti è meglio evitare la spiaggia durante i lavori!
Una rapida occhiata alle relazioni scaricate da internet, ed in un baleno siamo alla falesia di Salinella, una lunghissima scogliera a pochi passi dal mare e dove, a parte un campeggio, non c’è niente altro.

 

Noto i primi fix, uno sbircio alla guida e via … calcare tagliente come rasoi, per la gioia delle dita, sotto i piedi l’aderenza è perfetta e si va che è una favola, forse!
Un fix tira l’altro ed alla fine sono viaggi da trenta e passa metri senza fermarsi mai, dove si deve dosare bene le forze per riuscire ad arrivare in catena, dove il mare fa da sfondo e le capre ti guardano allucinate mentre passi la corda in quelle strane soste.
Cena in albergo e vita mondana … parola grossa in questo periodo; paese piccolo, zero presenze femminili e pochi turisti fanno da cornice ideale alla vacanza im…perfetta; vale la pena tornare in albergo e dormirci su … forse c’è più vita al campo base dell’ Everest!
Trapani, città del corallo o almeno così dicono, ci troviamo a girovagare per strade semideserte senza una meta precisa, al contrario di Erice, arroccata sul monte omonimo, da dove lo sguardo si libra verso Trapani e le isole Egadi.
Nebbie basse e folate di vento, ci accompagnano durante la visita … sembra di stare in Marmolada, non ci resta che la prova speciale sulla strada del ritorno ricca di curve e staccate da brivido …


Alba di un nuovo giorno a San Vito. Oggi finalmente, gasati dalla bella giornata, partiamo per attaccare il monte che fa da sfondo a tutte le cartoline.
“Monte Monaco: dall’auto all’attacco della via 15 minuti” scrive la guida, non tenendo conto della cosiddetta macchia mediterranea, con la sua moltitudine di fiori e arbusti così belli nell’aspetto, ma così rompiscatole nel farsi superare, che alla fine passa più di mezzora prima di arrivare all’attacco!
 
La via non è chiodata, tranne le soste su roccia a volte buona a volte no, si sale evitando ogni tanto i fichi d’india, come ca… avranno fatto arrivare fin quassù? Almeno sui mughi ci puoi far sosta!
Arriviamo in vetta e dopo la stretta di mano di rito, cominciamo a chiederci quale sia la strada per scendere. La guida … bhe quella è meglio nemmeno aprirla e dopo un’ora di tentativi e discussioni, individuiamo la discesa, una bella doppia e ritorniamo alla base non prima di aver notato le solite capre su boulder da paura e addirittura slegate … incredibile!
Tornarti coi piedi per terra iniziano i dolori, dobbiamo attraversare sta ca… di macchia mediterranea con i suoi rovi e la sua fauna tipica : le zecche!
La vita serale va di male in peggio, l’albergo è deserto, si e no che ci sia il cameriere a servirci la cena, in paese è il solito tram tram, praticamente il nulla … rimpiango Palma di Mallorca!
La vita va avanti e tra un tiro e l’altro succede un piccolo incidente, Lorenzo viene colpito al piede da un pietra, che gli procura solo 4 punti e un piede gonfio e per lui la vacanza in senso arrampicatorio è da considerarsi conclusa.
Il giorno successivo visitiamo il settore Cattedrale ai piedi del Monte Monaco, ricomincia la battaglia tra gli arbusti, ma stavolta seguiamo le vacche (mucche intento! cosa pensavate) ed arriviamo alla base della parete.
Le mucche da una parte ci hanno aiutato , dall’altra non hanno trovato di meglio da fare che riposarsi ed esprimere i loro “pensieri” proprio sotto le vie … senza parole!
Decidiamo di cambiare aria e torniamo a Salinella, e sfiga delle sfighe, altro piccolo incidente!
Stefano mentre scala da primo cade a causa del cedimento di un appiglio e se lo tira…sul piede! Altro giro dalla guardia medica che, grazie a noi ha qualcosa da fare. L’arrampicata in Sicilia si ferma qui …
Ormai siamo agli sgoccioli, mentre guido verso Palermo ripenso alla settimana appena trascorsa, settima tranquilla, molto tranquilla, forse troppo … tutto poi svanisce quando passiamo per Capaci e un pensiero lo dedichiamo alle vittime della mafia …
Un bel sospiro e via, dentro il traffico palermitano, mischia! I miei compagni stanno a guardare dandomi qualche indicazione, un buco libero … infilo la macchina! Fin qui siamo arrivati!
Palermo una città dove si passa da monumenti bellissimi ed importanti a palazzi pericolanti, a viali che si perdono nell’ infinito, a vicoli strettissimi pieni di bancherelle che vendono l’impossibile.
Una città di multilingue, un guazzabuglio di etnie, gente strana e particolare dove tutto, vuoi perché è domenica, sembra lento e senza fretta.
Usciamo dalla città con direzione aeroporto, anche questa giornata è finita… attendiamo Lorenzo che arriva direttamente dall’albergo con i bagagli e … scherzetto siciliano il nostro aereo ha un piccolo ritardo.

Ritardo che ci allunga anche se di poco la permanenza in Sicilia. Dopo cinque ore e mezza trascorse in attesa partiamo consapevoli di aver finito le nostre vacanze.
Infinito Sicilia non a caso, visto le sue dimensioni la sua conformazione i suoi meravigliosi luoghi merita di essere vista fino in fondo, merita di essere scalata nelle sue molteplici falesie e di essere visitata nei suoi luoghi pieni di storie e civiltà.
Merita di essere vista in periodi migliori del nostro sotto il profilo meteo, ma forse una visita fuori stagione è sempre migliore, è tutto più tranquillo, i locals sono disponibili e cortesi e se il tempo è buono (non come nel nostro caso) si può tranquillamente fare il bagno, insomma non vi resta che partire!

Luca De Col - maggio 2007

Hanno partecipato al viaggio: Gigi, Lorenzo, Luca, Stefano


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