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“ … nel momento in cui le forze servono, mi abbandonano lasciandomi cadere nelle braccia del materasso, l’impatto non è dei migliori e un po’ in KORTO mi rialzo, dopo l’ennesimo arrembaggio a questo blocco che non riesco proprio a chiudere. Mi siedo per riprendere il fiato ed osservo chi sale chi scende … chi vola il tutto con qualche grido di gioia di chi è riuscito a mettere (finalmente) le mani sul top…” Domenica 11 febbraio si è svolta a Parma la prima tappa del Korto Circuito, la manifestazione si è svolta al Pareti Sport Center, nuovo paradiso per i climber emiliani e non solo; oltre alle pareti per l’arrampicata all’interno ci sono un piccolo negozio di articoli sportivi, una palestra fitness e … l’insostituibile chiosco. Il boss espone le regole e subito dopo via sia parte; cerco qualcosa di facile per iniziare, ma la mia speranza è vana, mi rendo conto che il livello dei blocchi è alto, e devo provare più volte i passaggi per poter chiudere molti blocchi. Ci sono problemi per tutti i gusti e linee molto “particolari”: classico con svasi e tacche, diedro con tre prese, placca verticale con due, per finire con un semplice camino dove la prima presa ed il topo sono la stessa cosa!? Prima di provare un blocco osservo gli altri ragazzi, studio i loro movimenti e poi al mio turno provo, cercando di ricordarmi la giusta sequenza di movimenti per non volare sui materassi! Il tempo passa e non te ne rendi nemmeno conto, si è tutti assorti a parare chi prova il blocco, a svelare il segreto per riuscire sul passo chiave, queste manifestazioni cancellano le differenze … si è tutti assieme a confrontarsi in modo costruttivo … il big che spiega al novellino di turno le mosse e questo che per ringraziarlo lo para per il resto della gara … l’aria che si respira è propria bella al contrario di molti altri eventi sportivi! Continuo a provare, ma ormai le ho le batterie a terra, gli incontri coi materassi sono sempre più frequenti e le dita chiedono pietà, finalmente il boss grida lo STOP che mi salva dall’ennesimo volo! L’attesa per la graduatoria è un’ ulteriore festa si chiacchere, si guardano i filmati Boulder, si mangia si beve … ed io resto ad ascoltare piccoli, ma divertenti aneddoti raccontati da colorati personaggi che sembrano usciti da non so quale fumetto. Partano le semifinali femminili e maschili, un’altra piccola pausa e inizia la finale. Il pubblico resta in silenzio incantato a guardare chi ne ha ancora di pompa e con movimenti precisi cerca di chiudere il blocchi di finale. Gara finita, premiazioni e poi il momento più atteso da (forse) tutti anche da chi non è riuscito a fare un solo blocco! Lla lotteria! Con un magro bottino, ci dirigiamo verso caso, e il pensiero della giornata appena trascorsa mi riempie di felicitò! Il semplice pensiero del prossimo raduno mi fa sorridere, big e no big che si trovano a divertirsi e stare in compagnia per un intero giorno … perché come diceva qualcuno di cui non ricordo il nome “ogni giorno bello o brutto che sia è sempre un grande giorno”.
Luca
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